Ambiente

IMPATTO DEI RAEE SULL’AMBIENTE

I RAEE sono apparecchiature che al loro interno contengono materiali utili, preziosi ma allo stesso tempo sono inquinanti se gettati direttamente nell’ ambiente e non trattati.

Infatti, senza un adeguato trattamento, le apparecchiature elettroniche ed elettriche che entrano nel flusso dei rifiuti, provocano gravi danni ambientali e nocivi alla salute dell’uomo.

La maggior parte dei rifiuti elettronici in Italia finisce nelle discariche urbane.
L’ incenerimento nei Raee europei emette, oltre a 38 tonnellate di mercurio all’ anno, molti altri agenti altamente nocivi,
Le spazzature hi-tec inoltre contribuiscono con oltre la metà del piombo immesso negli inceneritori.

La raccolta dei rifiuti elettronici rappresenta una notevole opportunità anche per l’aziende, perché essi contengono materie prime come il rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, piombo e mercurio, i quali possono essere riutilizzati nei processi produttivi.

LA RICCHEZZA DEI RAEE

Oltre alle materie prime possiamo trovare le cosiddette terre rare che in natura sono presenti in particolari rocce; il loro valore oscilla tra i 33 e 100 mila euro al chilogrammo. Il loro recupero permetterebbe di migliorare la sostenibilità ambientale diminuendo l’ impatto ambientale alla attività estrattiva. Queste sostanze sono altamente dannose e nocive per tutti gli esseri viventi con conseguenze gravi soprattutto per l’uomo, poichè interferiscono sulla salute umana causando disturbi al sistema nervoso e vascolare.
I vantaggi ambientali: del riciclo nei raee portano quindi due benefici; si evita la dispersione di sostanze inquinanti e si recuperano grandi quantità di materie riutilizzabili.


La maggior parte dei rifiuti elettronici in Italia finisce nelle discariche urbane.
L’ incenerimento nei Raee europei emette, oltre a 38 tonnellate di mercurio all’ anno, molti altri agenti altamente nocivi,
Le spazzature hi-tec inoltre contribuiscono con oltre la metà del piombo immesso negli inceneritori.
La raccolta dei rifiuti elettronici rappresenta una notevole opportunità anche per l’aziende, perché essi contengono materie prime come il rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, piombo e mercurio, i quali possono essere riutilizzati nei processi produttivi.

PROGETTO EMAS

Quando dodici anni fa all’ istituto fontana nacque l’idea di progettare un percorso sulla sostenibilità ambientale, ci si rese subito conto che la nostra scuola era il miglior laboratorio didattico per promuovere questo tema  fondamentale. Si iniziò, quindi, ad indagare sugli spazi scolastici all’interno dei quali si passano diverse ore della giornata, sulle abitudini e comportamenti consolidati che si ritengono essere garanzia di benessere ambientale ma che, talvolta, sono fonte di disagio e malesseri anche profondi.

È indispensabile puntare sul coinvolgimento emotivo così da promuovere non solo un’ecologia dell’ambiente ma anche di un’ecologia della mente.

Oggi con il contributo degli studenti, docenti, personale ata, molti obiettivi sono stati raggiunti, altri sono in fase di completamento e altri sono ancora da pianificare.

In particolare si è evidenziata l’opportunità di perseguire questi obiettivi mediante progetti scolastici con argomenti correlatati alla sostenibilità  ambientale. ESA (Educazione alla Sostenibilità Ambientale) non è un progetto su tematiche ambientali che rimane confinato in una classe o in un anno scolastico, ma coinvolge tutta la popolazione scolastica nell’adozione di buone pratiche sulla sostenibilità ambientale.

Per poter fare questo abbiamo creato una rete di studenti referenti ambientali in ogni classe, supportati da una rete di docenti referenti ambientali coordinati da un docente responsabile nominato, ad inizio anno, dal collegio dei docenti. Il Collegio ha, infatti, individuato la promozione alla ESA come uno degli obiettivi formativi prioritari della scuola. Tutto questo è straordinario se teniamo conto della grande disattenzione alle tematiche ambientali “operative” nelle nostre scuole e negli enti pubblici in genere.

Anche il MIUR (Ministero Istruzione e Ricerca) ha riconosciuto il valore di questo percorso certificando l’istituto nell’ambito di EMAS, grazie al sistema di gestione ambientale adottato dalla scuola. Nel 2017 è stato conseguito il primo premio nazionale per la dichiarazione ambientale più originale ed efficace dal punto di vista comunicativo. Per questo l’’Istituto è sottoposto a continui controlli (dal punto di vista ambientale) da parte di un ente certificatore esterno.

Particolarmente rilevante per sostenere il concetto di ecosistema “pianeta Terra” e dell’economia circolare è il progetto di calcolo di quanta superficie forestale può essere in grado di compensare gli impatti ambientali determinati dalle attività scolastiche. Ci siamo così gemellati, con un progetto di salvaguardia di foreste nel Sud del mondo, garantendo così la compensazione degli impatti ambientali di scuola.

Gli obiettivi che l’istituto Fontana cerca di perseguire sono:

  • Promuovere una corretta informazione su tematiche ambientali alla comunità scolastica ed alle famiglie degli studenti
  • Organizzare iniziative concrete sulle pratiche di sostenibilità ambientale all’interno della scuola
  • Scoprire, misurare, le molteplici forme di consumo energetico
  • Promuovere  informazione e formazione per docenti (della scuola e in altre scuole), per il personale non docente, per gli studenti e per le famiglie
  • L’Istituto si impegna a mantenere la conformità con tutte le leggi ed i regolamenti vigenti in campo ambientale di propria competenza.
  • Svolgere le proprie attività con modalità che garantiscano, in qualsiasi circostanza, la sicurezza e la salute degli alunni e dei dipendenti e che riducano al minimo ogni eventuale effetto negativo sul ambiente.

Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale del Istituto Tecnico Fontana.

http://www.fgfontana.eu/index.php/esa-emas.html